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Quattro contributi nel Decreto Sostegni bis, differenze e cumulabilità

Il Decreto legge “Sostegni-bis” ha ritagliato quattro diversi interventi a favore di professionisti e imprese per mitigare gli effetti della crisi da pandemia Covid-19.

In attesa di chiarimenti e autorizzazioni dell’Unione Europea vediamo che cosa è già legge.

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Come richiedere il Contributo previsto dal Decreto Sostegni

Il Contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni è rivolto a imprese e professionisti che hanno subito un calo del fatturato di almeno il 30 per cento nel 2020 rispetto all’anno precedente.

Per verificare se ne hai diritto e il relativo ammontare scarica questo file Excel gratuito.

Il minimo garantito è 1.000 euro e viene erogato direttamente sul conto o, in alternativa, lo usi per compensare altri tributi con il modello F24.

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Come calcolare gratuitamente il contributo a fondo perduto con Excel

Il contributo a fondo perduto – non tassabile – previsto dal Decreto Sostegni è il risarcimento ad oggi previsto per il calo di fatturato di professionisti e imprese a causa dell’emergenza Covid.

Il contributo ha caratteristiche simili a quelli erogati lo scorso anno, con tre requisiti fondamentali:

  1. avere la partita IVA attiva al 23 marzo 2021, data di entrata in vigore del decreto Sostegni;
  2. aver avuto ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro nell’anno 2019;
  3. aver avuto nell’anno 2020 un fatturato medio mensile inferiore almeno del 30 per cento rispetto al fatturato medio mensile dell’anno 2019.

Il contributo minimo è 1.000 euro, il massimo 150.000 euro.

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Contributo a fondo perduto dall’1,7% al 5% del calo di fatturato

Questo è tutto ciò che ha partorito il nostro Governo – con tre mesi di ritardo – quale risarcimento a professionisti e imprese per il calo di fatturato dovuto all’emergenza Covid.

Il contributo a fondo perduto ha caratteristiche simili a quelli erogati durante l’anno 2020, ma con una particolarità: si fa riferimento al calo medio mensile del fatturato.

Il contributo minimo è 1.000 euro, il massimo 150.000 euro.

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Contabilità e IVA Dichiarazioni News

Saldo IVA annuale entro il 16 marzo (Foglio Excel)

Martedì 16 marzo scade il termine per il versamento del saldo IVA 2020. Si può anche rinviare con le scadenze del modello Redditi o rateizzare fino a nove rate.

Vediamo come funziona con l’aiuto di un file Excel.

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Ravvedimento operoso Dichiarazione dei redditi

Il 10 marzo scadono i 90 giorni utili per applicare il ravvedimento operoso all’invio della dichiarazione dei redditi del 2019.

Successivamente la dichiarazione è considerata omessa ma può essere comunque vantaggioso inviarla entro un anno.

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Contabilità e IVA Dichiarazioni News

La Dichiarazione IVA presentata in ritardo

A volte ci capita di presentare la Dichiarazione IVA fuori dai termini previsti, oppure rettificare un modello già inviato. Si può ricorrere al ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni al minimo?

Cosa succede se emerge un credito che prima non esisteva? O un debito maggiore del precedente?

Vediamo il caso di presentazione o rettifica di una dichiarazione entro i novanta giorni dalla scadenza.

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Contabilità e IVA Dichiarazioni News

Acconto IVA per i soggetti trimestrali, calcolo, proroga, esclusioni

Scade oggi 28 dicembre 2020 il termine per versare l’acconto IVA 2020; sono molti, però, a non doverlo versare e non soltanto per la proroga concessa per l’emergenza Covid-19.

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Dichiarazioni News

Bonus POS – Credito d’imposta sui pagamenti elettronici

Già da luglio scorso esiste un rimborso parziale delle spese sugli incassi tramite pos per artigiani, commercianti e professionisti da utilizzare in compensazione sulle deleghe di pagamento F24.