Qual è il giusto mezzo per pubblicare?

Il giusto mezzo

In questo periodo storico non mancano certo le scelte. L’informazione, la divulgazione e l’intrattenimento viaggiano in rete più veloci del pensiero.

Qual è il miglior medium per la tua comunicazione online?

In passato c’erano solo i giornali, poi la radio, poi la TV. I tre principali sensi erano soddisfatti, la vista per leggere il giornale, l’udito per ascoltare la radio, la vista (e l’udito) per la televisione, lo strumento considerato più coinvolgente.

Oggi questi tre mezzi sono profondamente trasformati, ma non i nostri sensi.

La parola scritta continua ad esistere sia sui giornali che sui blog, la radio non è morta anche se molti programmi sono diventati podcast e la televisione, almeno in parte, si è trasformata in contenuti video su piattaforme dedicate come You Tube e simili.

Qual è, dunque, il mezzo migliore per pubblicare i tuoi contenuti?

Se ti limiti a seguire i trend il rischio di non raggiungere gli obiettivi programmati è molto alto.

Scegliere la piattaforma sulla base del solo fatto che “potrebbe funzionare meglio” o perché è popolare è una scelta rischiosa.

I contenuti audio e video funzionano molto bene e sicuramente avranno una ulteriore diffusione nei prossimi anni, ma il mio suggerimento è uno solo:

scegli il mezzo di pubblicazione con il quale ti senti più a tuo agio, usalo per sei mesi regolarmente e se l’entusiasmo non si è esaurito quello è il mezzo giusto per te.

Tutto il resto non conta.

Nessuno vieta di inserire un secondo mezzo successivamente, e magari un terzo. Se cominci con un blog o una rivista puoi aggiungere un podcast e un canale video in tempi successivi.

Il mezzo che utilizzi ha la sua importanza perché può raggiungere platee diverse, ma deve essere adatto alla tua personalità e alla tua comunicazione.

E’ meglio utilizzare bene un mezzo meno popolare piuttosto che male uno più diffuso.

E non dimenticare di divertirti.


Copertina: Photo by olia danilevich from Pexels

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