Acconto IMU 2021, esenzioni e modalità di calcolo

acconto IMU

Il 16 giugno è giorno di scadenza per l’acconto IMU 2021 dovuto dai proprietari di case. Già dal 2020 l’impianto normativo è stato rivisitato e anche quest’anno ci sono alcune particolarità.

Che cos’è l’IMU e chi la paga

L’imposta municipale propria (IMU) è l’imposta dovuta per il possesso di fabbricati, escluse le abitazioni principali non di lusso, di aree fabbricabili e di terreni agricoli.

E’ dovuta dal proprietario dell’immobile, ma anche da chi esercita un altro diritto reale.

Si tratta dell’usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie ma anche dal concessionario nel caso di concessione di aree demaniali e dal locatario in caso di leasing.

L’IMU è stata introdotta nel 2012 in sostituzione dell’imposta comunale sugli immobili (ICI).

Dal 2014 al 2019 l’IMU era classificata, insieme alla TASI e alla TARI, all’interno dell’imposta unica comunale (IUC).

La legge di bilancio per il 2020 ha successivamente abolito la TASI lasciando orfane, con qualche modifica, la TARI (Tassa Rifiuti) e l’IMU (Imposta Municipale Unica).

L’IMU si applica in tutti i comuni del territorio nazionale ad esclusione del Friuli-Venezia Giulia e le province autonome di Trento e di Bolzano che adottano imposte differenti in virtù della loro autonomia legislativa.

Esenzioni IMU 2021

Le novità 2021 sono tre, solo una riguarda professionisti e imprese:

  • Esenzione IMU per determinati immobili a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19
  • Pensionati residenti all’estero: IMU ridotta del 50%
  • Prolungamento esenzione per immobili oggetto di calamità naturali

Esenzioni IMU causa Covid per le partite IVA

La conversione del DL n. 41/2021, c.d. “Decreto Sostegni” prevede l’esenzione dal versamento della prima rata IMU 2021 relativa agli immobili posseduti dai soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto di cui all’art. 1 dello stesso Decreto.

Si tratta degli “operatori economici colpiti dall’emergenza epidemiologica Covid-19”, cioè i titolari di partita IVA, residenti o stabiliti in Italia, che svolgono attività d’impresa/lavoro autonomo o titolari di reddito agrario di cui all’art. 32, TUIR, a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’anno 2019.

Requisito: per usufruire dell’esenzione dall’acconto IMU 2021 devi svolgere l’attività all’interno dell’immobile oggetto di agevolazione.

Sono esentati dal versamento della prima rata IMU 2021 anche gli immobili adibiti ad attività turistica o di intrattenimento (alberghi, cinema, teatri, discoteche, bed and breakfast, campeggi, stabilimenti termali, agriturismi, ecc.)

Calcolo e versamento

Il pagamento della rata di giugno deve tener conto degli immobili posseduti nel primo semestre 2021.

Esempio – modalità in vigore già dal 2020

  1. Acquisti un immobile il 1° febbraio 2021
  2. ACCONTO: il 16 giugno versi l’IMU relativa ai cinque mesi di possesso (febbraio – giugno) utilizzando le aliquote del 2020
  3. SALDO: il 16 dicembre calcoli l’IMU con le aliquote 2021 per gli undici mesi di possesso (febbraio – dicembre) e versi la differenza quale saldo IMU 2021

I versamenti si effettuano con modello F24 – semplificato o ordinario, è indifferente.

Esempio di compilazione del modello F24

Qui trovi un esempio relativo al modello F24 semplificato nel quale occorre compilare la “Sezione EL – Enti Locali“.

Esempio di compilazione del modello F24 per l'acconto IMU 2021

Nel modello F24 ordinario la sezione da compilare è “Sezione IMU e altri tributi locali” ed è obbligatorio l’utilizzo di strumenti telematici per i titolari di partita IVA.

L’IMU e le fonti normative

Se hai bisogno di approfondire l’argomento ti consiglio l’area dedicata del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e Finanze

Se ti interessa l’argomento IMU:

Oppure il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni:

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