Contributi Decreto sostegni

Contributi a imprese e professionisti nella bozza del Decreto Sostegni

Nella bozza del Decreto Sostegni del 1 marzo scorso compare anche un contributo a fondo perduto per professionisti e imprenditori legato al calo di fatturato.

Dovrebbe avere caratteristiche simili a quelli erogati durante l’anno 2020.

Nella relazione illustrativa si fa riferimento ad un sostegno erogato dall’Agenzia delle Entrate alle imprese maggiormente colpite dalla crisi dovuta al Covid-19 a prescindere dal codice attività.

Questa sembra essere la differenza maggiore rispetto ai contributi precedenti.

Vediamo i punti fondamentali in attesa dell’approvazione definitiva del Decreto Sostegni.

A chi spetta il contributo

spetta ai titolari di partita IVA che svolgono attività come

  • imprenditori
  • liberi professionisti

purchè residenti / operanti in Italia

Non spetta il contributo alle attività cessate alla data di entrata in vigore del decreto e chi ha attivato la partita IVA dopo l’entrata in vigore del decreto.

Condizioni necessarie

  • ammontare di compensi e ricavi nel 2019 non superiore a 5 milioni di euro
  • il contributo spetta se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del 2020 è inferiore di almeno un terzo rispetto all’anno precedente.

Come calcolare il contributo a fondo perduto del Decreto Sostegni


L’ammontare del contributo si calcola applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del 2020 rispetto al 2019.

Nella bozza del 1 marzo si fa riferimento al bimestre gennaio-febbraio, mentre da piu’ parti si richiede di estendere l’arco temporale di riferimento a tutto l’anno.

La percentuale di ristoro dovrebbe essere così calcolata;

  • 20% della perdita di fatturato per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 400 mila euro
  • 15% della perdita di fatturato per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 1 milione euro
  • 10% della perdita di fatturato per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 5 milioni euro
    nel periodo d’imposta 2019.

Inoltre secondo la bozza del decreto sono previsti un contributo massimo pari a 150.000 euro e un contributo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per gli altri.

L’istanza dovrebbe essere presentata direttamente all’Agenzia delle Entrate tramite una piattaforma appositamente allestita, verosimilmente la stessa già usata in precedenza.

Fra pochi giorni sapremo di piu’.


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