Ravvedimento operoso Dichiarazione dei redditi

Calendario marzo, scadenza ravvedimento invio dichiarazione redditi e Irap

Il 10 marzo scadono i 90 giorni utili per applicare il ravvedimento operoso all’invio della dichiarazione dei redditi del 2019.

Successivamente la dichiarazione è considerata omessa ma può essere comunque vantaggioso inviarla entro un anno.

Come si applica il ravvedimento operoso

L’invio tardivo della dichiarazione dei redditi e dell’Irap può essere effettuato entro 90 giorni dalla scadenza pagando 1/10 della sanzione ordinaria prevista ovvero 25 euro anziché 250 euro.

Sulle relative imposte non ancora versate si applica il ravvedimento in funzione della scadenza dei versamenti.

Il Ravvedimento operoso permette di calcolare autonomamente le sanzioni ridotte e gli interessi legali necessari a regolarizzare il ritardo nei versamenti.

Foglio di calcolo per la gestione del ravvedimento operoso

Foglio di calcolo per la gestione del ravvedimento operoso

E’ un semplice foglio di calcolo utilizzabile con Libre Office – Open Office per aiutarti a calcolare sanzioni e interessi per il tuo Ravvedimento operoso.

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Invio oltre i 90 giorni dalla scadenza

Trascorsi 90 giorni dalla scadenza non è più possibile ricorrere al ravvedimento operoso in quanto la dichiarazione dei redditi o Irap si considera omessa, ovvero non presentata nei termini previsti.

In tal caso sarà il Fisco a richiedere il dovuto direttamente all’interessato.

Quali sanzioni si applicano?

Le sanzioni previste in tal caso diventano quelle ordinarie.

  • Se non ci sono imposte da versare:  da 250 euro a 1.000 euro (solitamente si applica il minimo)
  • Se sono dovute imposte: da un minimo di 120% a 240% delle imposte da versare

Invio della dichiarazione entro un anno

Pur non potendo applicare il ravvedimento operoso è possibile comunque ridurre le sanzioni del 50% qualora la dichiarazione venga presentata entro la scadenza di quella successiva, verosimilmente entro fine novembre 2021. 

In tal caso le sanzioni sono dimezzate:

  • se non ci sono imposte da versare:  da 150 euro a 500 euro
  • se sono dovute imposte: da un minimo di 60% a 120% delle imposte da versare con un minimo di €200.

In linea di massima conviene sempre inviare la dichiarazione, a prescindere dal versamento delle imposte che ne derivano.

Riepilogo

Invio tardivo dichiarazione dei redditi e Irap

Se non ci sono imposte da versare


Entro 90 giorni

1/10 della sanzione ordinaria prevista ovvero 25 euro anziché 250 euro


Entro 365 giorni

da 150 euro a 500 euro


Oltre 365 giorni

da 250 euro a 1.000 euro

Se ci sono imposte da versare


Entro 90 giorni

1/10 della sanzione ordinaria prevista ovvero 25 euro anziché 250 euro


Entro 365 giorni

da un minimo di 60% a 120% delle imposte da versare con un minimo di 200 euro


Oltre 365 giorni

da un minimo di 120% a 240% delle imposte da versare

Attenzione:

Le sanzioni indicate servono per sanare il ritardo nell’invio, ovvero rendere valida la dichiarazione.

Le eventuali imposte che derivano dalla dichiarazione devono essere versate autonomamente con l’ausilio del ravvedimento operoso, se applicabile.

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