Ritenute d’acconto sospese per agenti e professionisti

Ritenute d'acconto sospese su fatture agenti e professionisti

Nel Decreto “Cura Italia” è prevista la possibilità di rinviare il prelievo della ritenuta fiscale su compensi e provvigioni al 1 giugno 2020.

Professionisti, agenti di commercio, mediatori, ecc. emettono le proprie parcelle/fatture evidenziando la ritenuta d’acconto che il cliente trattiene e versa per loro conto.

Il decreto Cura Italia ha previsto la possibilità per i clienti di professionisti e agenti di commercio di non operare la ritenuta di acconto per i pagamenti eseguiti dal 17 marzo al 31 marzo 2020.

Le condizioni per usufruire di questo finto beneficio sono:

  • essere residenti in Italia
  • ricavi 2019 inferiori a 400mila euro
  • non avere sostenuto stipendi per dipendenti nel mese di febbraio 2020
  • il rilascio al proprio cliente di una dichiarazione che attesti il possesso dei requisiti (ma perchè?)

A proposito di quest’ultimo punto consiglierei di indicare in fattura – se non ancora emessa – una dicitura simile a questa:

Compensi non soggetti a ritenuta – Riferimento art. 62 comma 7 D.L. n. 18 del 17 marzo 2020

Si tratta in ogni caso di una sospensione, perché la ritenuta andrà comunque versata dal professionista o agente (e non dal cliente!) secondo le modalità e i termini già previsti dal Decreto per le altre scadenze, ovvero:

entro il 1 giugno 2020 in unica soluzione o mediante rateizzazione dalla stessa data, fino a un massimo di 5 rate senza applicazione di sanzioni e interessi.

Ad oggi non si conoscono ancora i codici tributo che dovranno essere utilizzati.

All’atto pratico cosa cambia?

Il professionista o agente di commercio incassa nel periodo 17 marzo – 31 marzo 2020 il totale della fattura IVA compresa, e verserà autonomamente la propria ritenuta IRPEF a partire dal 1° giugno 2020 al posto del proprio cliente.


Sulle nuove scadenze l’Agenzia delle Entrate ha predisposto un documento illustrativo di riepilogo che puoi trovare in fondo a questo articolo.


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