Decreto Cura Italia: le indennità per professionisti e imprese

Quanto spetta a imprese e professionisti

Nel Decreto “Marzo” o “Cura Italia” sono previste alcune indennità per professionisti e imprese per fronteggiare il grave stato di emergenza nel quale ci troviamo.

Bonus 600 euro per professionisti e imprese

Indennità di 600 euro per il mese di marzo per artigiani, commercianti e per i professionisti iscritti alla Gestione separata INPS e attivi al 23 febbraio 2020. Sono esclusi i professionisti iscritti alla propria Cassa previdenziale di categoria.

Per questi ultimi è stato istituito un Fondo per il reddito di ultima istanza; occorre però attendere le disposizioni dei ministeri del Lavoro e dell’Economia per i dettagli sul funzionamento.

L’assegno da 600 euro spetta previa domanda da effettuare all’INPS, verosimilmente con le credenziali SPID o equivalenti, e non è tassabile.

Le istruzioni verranno rilasciate a breve, ritengo che per i primi giorni di Aprile si possa ricevere l’indennità.

Mutui prima casa

Per i nove mesi successivi al 17 marzo 2020 è prevista la sospensione delle rate del mutuo prima casa.

  • occorre autocertificare il calo di fatturato superiore al 33% rispetto all’ultimo trimestre 2019; il periodo interessato è il trimestre successivo al 21 febbraio 2020 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata per l’emergenza coronavirus;
  • per l’accesso al beneficio non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

Attendiamo il decreto del Ministro Gualtieri per le misure attuative.

Credito d’imposta affitto negozio

Per commercianti e artigiani – sono esclusi i professionisti – è previsto un credito d’imposta del 60% dell’importo del canone di locazione pagato per il mese di Marzo 2020.

Il credito spetta per gli immobili affittati di categoria C/1 (negozi, botteghe) e si utilizza direttamente in compensazione attraverso il modello F24.

Può essere paragonato ad un acconto imposte già versato per il 2020.

Attenzione: le attività considerate essenziali che non sono state costrette a chiudere non beneficiano del credito d’imposta.

Sospensione mutui e prestiti

Fino al 30 settembre 2020 è prevista – per le sole imprese – la facoltà di “congelare” i debiti verso banche e altri finanziatori; attenzione, però, la procedura non è automatica.

Occorre rivolgersi a chi ci ha erogato il prestito, leasing, apertura di credito, ecc. per autocertificare lo stato di necessità.

Misure a sostegno della liquidità

Sono previste altre forme di sostegno alla liquidità delle imprese; rimando ai rispettivi siti per i dettagli:

Credito d’imposta sanificazione

Anche per chi provvede a sanificare gli ambienti di lavoro è previsto un credito d’imposta, per l’anno 2020 pari a:

  • 50 per cento delle spese sostenute per la sanificazione degli ambienti
  • 50 per cento delle spese sostenute per i relativi strumenti di lavoro

Il credito d’imposta è riconosciuto fino ad un massimo di 20.000 euro e fino all’esaurimento dell’importo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020.

Altre agevolazioni

Altri benefici previsti riguardano le donazioni, le scadenze rinviate, gli adempimenti fiscali, le rate da cartelle esattoriali.

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