Scontrino elettronico per tutti (o quasi)

Addio scontrino cartaceo
Addio scontrino cartaceo, ora è elettronico (Pexels Photo)

E’ partito l’obbligo di emissione, memorizzazione e trasmissione dello scontrino elettronico anche per chi fattura meno di 400 mila euro.

Vediamo una sintesi di cosa si tratta e come operare correttamente.

I corrispettivi elettronici

L’emissione dello scontrino elettronico è già in vigore per chi realizza un volume d’affari superiore a 400 mila euro, per gli altri soggetti l’obbligo è scattato il 1 gennaio 2020; esiste tuttavia una tolleranza fino al 1 luglio 2020 per adeguarsi alla novità.

I soggetti obbligati sono, oltre i commercianti, anche coloro che attualmente emettono ricevute fiscali come gli artigiani, gli installatori, ecc.

Rimangono esclusi le operazioni di cui al DM 10 maggio 2019, (corse dei taxi, vendite di giornali ecc.)

Strumenti a disposizione

Esistono due strumenti attraverso i quali osservare l’obbligo di memorizzazione e trasmissione dello scontrino elettronico.

Il registratore telematico e la procedura web “documento commerciale on-line”.

Il registratore telematico (RT) è un registratore di cassa fisso o portatile con capacità di connettersi a internet. Consente la memorizzazione della singola operazione e contemporaneamente all’emissione del documento commerciale idoneo.

A differenza del registratore di cassa tradizionale il registratore telematico al momento della chiusura di cassa predispone un file contenente i dati dei corrispettivi giornalieri e lo trasmette al sistema dell’Agenzia delle Entrate.

La connessione ad internet è indispensabile esclusivamente durante la fase di trasmissione.

L’alternativa al registratore telematico è la procedura web – gratuita – presente nel portale “Fatture e corrispettivi” del sito dell’Agenzia delle Entrate. Tale procedura permette il caricamento manuale dei singoli corrispettivi.

Quale strumento scegliere?

Il registratore di cassa telematico sicuramente è indispensabile per le attività con un elevato numero di operazioni come un bar o un negozio.

È possibile optare – in ogni caso – per la procedura web.

A mio modo di vedere la procedura web, per quanto gratuita, è consigliabile esclusivamente a coloro che hanno un volume di operazioni molto basso come ad esempio gli artigiani tenuti al rilascio della ricevuta.

Periodo transitorio: 1 gennaio 2020 – 30 giugno 2020:

non sono applicabili sanzioni se si continuano a emettere scontrini o ricevute fiscali, registrare i corrispettivi giornalieri e trasmetterli telematicamente all’Agenzia delle Entrate secondo le regole tecniche previste dal provvedimento del 4 luglio 2019.

Si tratta di una “fase transitoria” per consentire agli operatori economici di dotarsi del registratore telematico in tempi più ampi e trasmettere i dati dei corrispettivi giornalieri (per i quali si è continuato ad emettere scontrino o ricevuta fiscale), attraverso i servizi gratuiti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate all’interno del portale Fatture e Corrispettivi.

È possibile anche utilizzare una procedura stand alone, scaricabile sul PC fisso, per predisporre il file della comunicazione contenente i dati dei corrispettivi giornalieri e poi effettuare l’invio del file (mediante upload) all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”.

A questo link è possibile scaricare il software, seguendo le istruzioni presenti sulla pagina.

Vantaggi, ce ne sono?

Sì, certo, ci sono alcune semplificazioni.

  • Registro dei corrispettivi: viene meno l’obbligo della compilazione e conservazione del registro.
  • Copia dello scontrino/ricevuta: non è più necessario conservare la copia dei documenti rilasciati ai clienti.
  • Libretto di servizio: chi utilizza il registratore telematico non dovrà più conservare il libretto.
  • Verifica del registratore: la verifica del registratore diventa biennale anziché annuale.
  • Bonus registratore di cassa: per gli anni 2019 e 2020 spetta un credito di imposta pari al 50% della spesa sostenuta. In caso di acquisto il limite massimo è 250 euro, in caso di adattamento il contributo è di 50 euro. Il credito può essere fatto valere in compensazione su F24 previa tracciabilità del pagamento.

Termini e modalità di trasmissione

Chi usa un registratore telematico al momento della chiusura di cassa effettua la trasmissione automatica dei dati all’Agenzia delle Entrate attraverso internet.

Qualora subentrassero problemi tecnici ci saranno 12 giorni di tempo per trasmettere i dati.

E se non rispetto l’obbligo?

La mancata memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi comporta una sanzione alquanto severa, pari al 100% dell’imposta non trasmessa con un minimo di €500. Qualora nel corso di 5 anni venissero contestate quattro distinte violazioni si può arrivare alla sospensione della licenza.

Hai bisogno di approfondire?

Scarica la guida pdf dell’Agenzia delle Entrate

La guida dell'Agenzia delle Entrate sullo scontrino elettronico
La guida dell’Agenzia delle Entrate sullo scontrino elettronico

Oppure visita l’area tematica dell’Agenzia dell Entrate


Cos’è lo scontrino elettronico

Video informativo dell’Agenzia delle Entrate

Come utilizzare la procedura web

Lo scontrino elettronico – video tutorial

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