Cedolare secca per locali commerciali

Cedolare secca
Cedolare secca anche per i locali commerciali entro i 600 mq.

Con Risoluzione 17 maggio 2019, n. 50, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che possono accedere al regime della cedolare secca anche le locazioni di immobili di categoria catastale C/1 stipulate con conduttori, sia persone fisiche che soggetti societari, che svolgono attività commerciale.
Diversamente, in caso di locazione di immobili abitativi restano esclusi dalla tassazione sostitutiva i contratti conclusi con inquilini che agiscono nell’esercizio di attività di impresa o di arti e professioni.

La cedolare secca per gli immobili commerciali è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2019:

Il canone di locazione relativo ai contratti stipulati nell’anno 2019, aventi ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, può, in alternativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, essere assoggettato al regime della cedolare secca, di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, con l’aliquota del 21 per cento.
Tale regime non è applicabile ai contratti stipulati nell’anno 2019, qualora alla data del 15 ottobre 2018 risulti in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale.

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