Cedolare secca: ecco il modulo di comunicazione all’inquilino

C’è una versione più recente di questo articolo datata 2020.

E’ stata introdotta a partire dal 2011 la “cedolare secca sugli affitti“.

Si tratta di un’imposta sostitutiva di quelle attualmente dovute sulle locazioni, ovvero:

  • l’Irpef e le relative addizionali
  • l’imposta di registro
  • l’imposta di bollo
  • l’imposta di registro sulle risoluzioni e proroghe del contratto di locazione
  • l’imposta di bollo, se dovuta, sulle risoluzioni e proroghe del contratto.

Attenzione: permane comunque l’obbligo di versare l’imposta di registro per la cessione del contratto di locazione.

Tale regime è facoltativo e si applica in alternativa a quello ordinario.

Il proprietario dell’immobile ad uso abitativo che decide di avvalersi del nuovo regime deve darne comunicazione all’inquilino.

La comunicazione va effettuata con raccomandata e deve contenere la rinuncia alla facoltà di chiedere, per tutta la durata dell’opzione, l’aggiornamento del canone di locazione, anche se è previsto nel contratto, inclusa la variazione accertata dall’Istat dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati dell’anno precedente.

La comunicazione è obbligatoria e deve essere inviata prima di esercitare l’opzione.

Il mancato invio rende inefficace l’opzione stessa (articolo 3, comma 11 del dlgs 23/2011).

Abbiamo predisposto un fac-simile del modulo di comunicazione all’inquilino liberamente scaricabile cliccando sull’immagine sottostante.

comunicazione-inquilino-opzione-cedolare-secca
Modulo in PDF di comunicazione all’inquilino per l’opzione della cedolare secca

Visualizza la normativa di riferimento:

Decreto legislativo del 14 marzo 2011 n. 2, Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale, Pubblicato in  Gazzetta Ufficiale  n. 67  del 23 marzo 2011, Articolo 3 – Cedolare secca sugli affitti – in vigore dal 7 aprile 2011 .