Ravvedimento operoso: aumentano le sanzioni

L’art. 20, comma 1 della Legge Finanziaria del 2011, in corso di approvazione, prevede l’incremento delle sanzioni che occorre versare spontaneamente per beneficiare del ravvedimento operoso di cui all’art. 13 del D.Lgs n. 472/1997.

La disposizione entrerà in vigore per le violazioni commesse dal 1° febbraio 2011.

La novità, introdotta con un emendamento alla Finanziaria del 2011, prevede che le sanzioni ridotte previste per i versamenti di tributi eseguiti successivamente alla scadenza, subiscano un aumento, invertendo la tendenza rispetto agli ultimi anni in cui erano state progressivamente ridotte.

Che cosa è il ravvedimento operoso?

E’ l’istituto attraverso il quale è possibile versare imposte dirette e indirette – attenzione: NON i contributi previdenziali – in data posteriore alla scadenza prevista.

Per usufruirne è opportuno calcolare autonomamente le sanzioni e gli interessi da versare unitamente al tributo.

Le principali novità che verranno introdotte per le violazioni commesse dal 1° febbraio 2011 sono:

versamenti eseguiti entro 30 giorni dalla scadenza:

sanzione pari al 3% (è attualmente il 2,5%)
(dalla sanzione originaria del 30% per i tributi versati in ritardo o non versati è prevista una riduzione a 1/10).

presentazione della dichiarazione entro 90 giorni dalla scadenza:

sanzione pari al 3% (è attualmente il 2,5%)
(ovvero dalla sanzione originaria del 30% per i tributi versati in ritardo o non versati è prevista una riduzione a 1/10).

versamenti eseguiti oltre i 30 giorni:

sanzione pari al 3,75% ( è oggi il 3%)
(pari ad 1/8 della sanzione ordinaria).

Attenzione: il termine ultimo entro il quale è possibile usufruire del ravvedimento operoso è il termine  di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione.

E se non fosse prevista una dichiarazione da presentare?

In tal caso il termine è un anno dalla violazione.

Quindi: per le imposte in scadenza nel corso del 2010 e non versate, o versate in ritardo, il termine è la data di scadenza della dichiarazione relativa al 2010.

Quando non è possibile beneficiare del ravvedimento operoso?

Non è possibile correggere le violazioni con le sanzioni ridotte nei seguenti casi:

  • se un ufficio, o altro ente impositore, ha constatato la violazione;
  • a seguito di accessi ispezioni o verifiche;
  • in presenza di attività amministrativa di accertamento;
  • quando il relativo termine è oramai trascorso.

E’ tuttavia consentito se:

  • la rilevazione della violazione ha riguardato un tributo diverso da quello oggetto di ravvedimento;
  • la rilevazione della violazione ha riguardato un periodo d’imposta diverso da quello oggetto di ravvedimento.

Interessi legali

Il provvedimento in esame non riguarda il saggio di interesse legale a tutt’oggi fissato all’1%.

Gli interessi legali sono stati istituiti nel 1942.

Software per il calcolo rapido

Seguendo questo link è possibile scaricare un piccolo applicativo gratuito sviluppato in Excel per il calcolo agevole delle sanzioni e degli interessi per l’applicazione del ravvedimento operoso.

Un ulteriore rilascio avverrà quando la normativa su esposta sarà entrata in vigore.

Pubblicato da Paolo Sala

Pubblico contenuti pensati per solopreneurs digitali della Generazione X su fisco e amministrazione, organizzazione e crescita professionale e personale.

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